Situation in Turkey

Statement of the Associazione Donne Magistrato Italiane

A.D.M.I.A.D.M.I. Associazione Donne Magistrato Italiane esprime dolore per l’inaccettabile situazione in atto in Turchia ove, in una sola notte, sono stati sospesi ‘senza processo’ n.2749 magistrati, un numero che è pari ad un quarto della magistratura turca e molti dei quali anche incarcerati, come peraltro avvenuto anche per tanti avvocati, docenti e funzionari statali.

La situazione con il passare dei giorni non sembra mutare, nonostante il susseguirsi di appelli da tutta Europa e dal mondo, al contrario si susseguono notizie sempre più gravi, tra cui quella della confisca dei beni dei magistrati sospesi e dell'imbavagliamento della stampa, tanto che la Turchia appare oggi ben lontana dai valori di civiltà giuridica europea. La situazione in atto, infatti, è incompatibile con le regole dello Stato di diritto e delle libertà fondamentali e lo è pur la Turchia facendo parte del Consiglio d'Europa ed avendo -tra le altre- sottoscritto la Convenzione dei Diritti dell'Uomo, di cui costituisce certo grave violazione l’avvenuta lesione della indipendenza ed autonomia dei giudici.

Vogliamo con questo documento di nuovo manifestare la nostra vicinanza alle colleghe e colleghi turchi e fare sentire anche la voce di A.D.M.I. Associazione Donne Magistrato Italiane assieme alle altre alle Autorità Europee, nella convinzione che farlo in tanti può contribuire a trovare soluzione alla tragica situazione in essere in Turchia.

Roma, 31 luglio 2016

La Presidente
(dott. Carla Marina Lendaro)